Dalla definizione di problem solving (leggi questo articolo) appare chiaro che, una volta escluse le risposte ovvie, bisogna compiere un passo in più per poter trovare la giusta soluzione.
Questo passo è il punto cruciale del problem solving. E’ la struttura che ci permette, in condizioni di complessità ed incertezza, di raggiungere il nostro obiettivo.
I 7 steps
I 7 steps indicati nel grafico qui sopra sono il cuore del problem solving. Ogni passo poi, per essere meglio compreso e sviscerato, è accompagnato da delle domande, cosiddette “critiche”, che meglio ci fanno comprendere ogni singolo step e la direzione giusta da prendere.
Vediamoli nel dettaglio:
Step 1: Definisci il problema
Come si definisce un problema in modo preciso per soddisfare le esigenze di chi prende decisioni?
Step 2: Scomponi
Come scomporre i temi e sviluppare le ipotesi da esplorare?
Step 3: Prioritizza
Come si dà la priorità a cosa fare e cosa non fare?
Step 4: Pianifica
Come sviluppare un piano di lavoro e assegnare tutti i compiti analitici?
Step 5: Analizza
Come si decide la raccolta dei dati e l’analisi per risolvere i problemi, evitando biases cognitivi?
Step 6: Sintetizza
Come si fa a sintetizzare i risultati per evidenziare le intuizioni?
Step 7: Comunica
Come si comunicano i risultati in maniera convincente?
E’ facilmente intuibile che ogni “step” non si ferma solamente a questa domanda, ma più avanti vedremo più nel dettaglio ogni singola fase, per poter definire, analizzare e risolvere ogni tipo di problema che ci ritroveremo ad affrontare.
Gli strumenti del problem solving
Conoscere e saper applicare questi 7 step del problem solving sarebbe già un grandissimo strumento nelle nostre mani.
Sapendo però la complessità e la varietà dei problemi che ognuno di noi si ritrova ad affrontare, i sette passi dovranno essere accompagnati da altri strumenti.
Tra questi, quelli che forse sembrano i più banali, ma che a mio parere invece fanno una grande differenza sono gli esempi. Gli esempi, in quanto già problemi risolti, sono una fonte di conoscenza unica, e conoscerli fa davvero una grande differenza. Studiando e curiosando tra web e libri, si trovano esempi di ogni natura e complessità, che sicuramente avranno molti tratti in comune con problemi ancora da risolvere.
Ci sono poi gli strumenti di analisi del processo, di calcolo, di pianificazione e di scomposizione. Un numero considerevole di frecce al nostro arco per centrare il nostro obiettivo. Insomma, di strumenti ce ne sono in abbondanza e credo che la voglia per imparare ad usarli non manchi.
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credit: C. Conn – R. McLean

